OPL – One Point Lesson: cosa sono?

Le OPL, One Point Lesson, sono semplici, ma efficaci strumenti di formazione per l’ottimizzazione delle competenze di operatori e manutentori.

Permettono di focalizzare in un unico punto, in breve tempo ed in un unico foglio l’oggetto della formazione.

Servono cinque, dieci minuti per ogni OPL. Il segreto del successo consiste nella praparazione di un testo facile da comprendere, realizzato in funzione del livello di istruzione a cui è finalizzato.

Il contenuto è costituito per l’80% da disegni, schizzi e foto: poche parole, semplici e ben pesate.

Le OPL sono utilizzate per:

  1. conoscenze di base: come funzione un componente, come eseguire un’attività, come controllare una lavorazione,…
  2. risolvere problemi: evitare errori, guasti, difetti o incidenti, come comportarsi in certe condizioni o situazioni,
  3. miglioramento: diffondere soluzioni di casi di miglioramento su impianti, attrezzature, metodi di lavoro. Sono generalmente strutturate in due fasi: prima e dopo

I pilastri della World Class Manufacturing

Da qualche tempo si sente parlare di WCM o World Class Manufacturing, come nuova modalità di lavoro del Gruppo FIAT.

E’ di oggi la notizia che i dipendenti dello stabilimento auto di Pomigliano hanno ricevuto un premio di 200€ per il raggiungimento del Silver WCM.

Ma in cosa consiste? La World Class Manufacturing ha origine negli anni ’80, a cura di Richard J. Schonberger, che raccolse decine di casi, esperienze e testimonianze di aziende che avevano intrapreso la strada del miglioramento continuo “Kaizen” verso l’eccellenza nella produzione, cercando di dare una sistematizzazione concettuale alle varie prassi e metodologie esaminate. Queste tecniche erano note da tempo, ma attraverso l’approccio WCM di Schonberger, si è ottenuto un insieme perfettamente integrato, con la massima flessibilità organizzativa, in grado di rendere competitiva l’azienda con prodotti di elevata qualità a prezzi concorrenziali, in linea con le esigenze del cliente. Il modello principale cui il WCM si ispira è il sistema Toyota Production System (TPS), un metodo di organizzazione alternativo alla produzione in serie basato sulla catena di montaggio di Henry Ford.

La World Class Manufacturing si fonda su pochi principi fondamentali:

  • il coinvolgimento delle persone è la chiave del cambiamento;
  • non è semplicemente un progetto, ma un nuovo modo di lavorare,
  • la prevenzione degli infortuni rimane un “valore” non derogabile;
  • la voce del cliente deve arrivare in tutti i reparti e uffici;
  • tutti i Capi devono esigere il rispetto per gli standard prefissati;
  • i metodi devono essere applicati con costanza e rigore;
  • ogni forma di spreco è una Muda non tollerabile;
  • tutte le anomalie devono essere rese visibili;

La World Class Manufacturing prende tradizionalmente in considerazione discipline già note quali:

  • Total Quality Control;
  • Total Productive Maintenance;
  • Total Industrial Engineering;
  • Just In Time;
  • Lean Manufacturing.

Secondo Fiat Group, la “World Class Manufacturing (WCM)” è un sistema di produzione strutturato e integrato che abbraccia tutti i processi dello stabilimento, dalla sicurezza all’ambiente, dalla manutenzione alla logistica e alla qualità. L’obiettivo è quello di migliorare continuamente le performance produttive, ricercando una progressiva eliminazione degli sprechi, in modo da garantire la qualità del prodotto e la massima flessibilità nel rispondere alle richieste del cliente, attraverso il coinvolgimento e la motivazione delle persone che lavorano negli stabilimenti. (Fonte Fiat)

Fiat Group, ha personalizzato l’approccio WCM alle sue esigenze, chiamando il Prof. Hajime Yamashina dell’Università di Kyoto a ridisegnare e implementare il modello attraverso due linee di azione:

  • dieci pilastri tecnici o di attività
  • dieci pilastri manageriali

I pilastri di tecnici o di attività, sono i processi di miglioramento strutturati che devono essere presenti (Pillars), unitamente a diversi strumenti (Tools). I pilastri tecnici sono:

  • Safety
  • Cost Deployment
  • Focused Improvement
  • Quality Control
  • Autonomous Activities
  • Professional Maintenance
  • Logistic/Customer Services
  • Early Equipment Management
  • People Development
  • Environment

I pilastri manageriali o gestionali, sono viceversa le azioni che deve svolgere il coordinatore centrale del Team WCM (il WCM leader o il direttore di stabilimento), finalizzate al favorire l’impegno e l’auto responsabilità dei vari preposti ai singoli pilastri di attività. Responsabilità che, applicando tecniche e metodi di gestione per obiettivi, consiste nel realizzare piani e progetti attraverso la diffusione di Know-How.
I pilastri manageriali sono:

  • Commitment: “impegno, motivazione e coinvolgimento totale”
  • Gestione progetti e obiettivi
  • Gestione della conoscenza
  • La cultura orientata al dettaglio

La crescente sensibilità alle tematiche della sicurezza. ambientali ed energetiche è stata recepita nelle metodologie del WCM, sviluppando all’interno del pilastro Environment uno specifico sotto pilastro denominato Energy, per stimolare la capacità del personale di individuare e realizzare iniziative che permettano di ridurre gli sprechi e migliorare l’uso dell’energia.

Il raggiungimento dei diversi livelli di performance a livello Aziendale è attestato da audit esterni, svolti da team presieduti da rappresentanti della WCM Association. Tale sistema di audit basato su un indicatore chiamato IIM (Indice Implementazione Metodologie), consente un continuo benchmarking interno tra le varie realtà assegnando simboliche medaglie; bronzo, argento, oro e world class.